Il paese è raccolto intorno alla chiesa parrocchiale e a ciò che rimane dell’antico castello medioevale, appartenuto ai marchesi Del Carretto di Monforte e successivamente ai conti Vassallo di Costigliole.
La chiesa, come molte di Langa, è opera dell’architetto Rangone ed è stata edificata nel 1700. Il patrono è San Frontiniano.
Interessante è anche la Confraternita dei Battuti, oggi adibita a centro polifunzionale.
Sinio va famosa per le sue aziende di torrone.
La sagra in onore del santo patrono si svolge la seconda domenica di agosto.

La chiesa parrocchiale di San Francesco

La chiesa parrocchiale, dedicata a San Frontiniano martire, venne quasi totalmente ricostruita tra il 1819 e il 1832 su iniziativa della Comunità, del parroco di allora don Bartolomeo Loggero e dei conti Vassallo di Castiglione.
La progettazione fu affidata al conte architetto Carlo Emanuele Rangone di Montelupo. Il campanile, basato ancora sull’antica torre campanaria, venne riplasmato solamente in sommità nel 1832 realizzando una nuova, ricercata cella per le campane.
Stilisticamente il sacro edificio manifesta modi neoclassici soprattutto nella facciata in laterizio, mentre nell’interno si denotano anche soluzioni di tradizione tardobarocca.
Le decorazioni, le figurazioni, a fresco (opera dei pittori Davico, Pene e Peluffo) e taluni apparati vennero terminati soltanto nel 1888. Internamente, ove si evidenziano anche gli altari laterali dedicati alla Madonna e a San Carlo, vanno pur ammirate una grande pala ovale settecentesca ed alcune statue lignee nonché dipinti di Adalberto Minelli (1804) e di Rodolfo Morgari (1891).
Di notevole pregio è l’altare maggiore con decorazioni ed impianto marmoreo di rilievo considerevole.
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